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Quella notte davanti alla Bussola

Материал из Анархопедии

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Предыстория создания

31 декабря 1968 года в итальянском курортном городе Виареджо пизанское Студенческое движение и организация "Рабочая власть" устроили манифестацию перед vip-заведением "La Bussola", где миллиардеры и знаменитости собрались на новогодний бал-маскарад. После того, как 160 молодых человек принялось метать овощи и фрукты в празднующую элиту, вмешались карабинеры. Завязались уличные бои. Появились баррикады. Силы правопорядка, столкнувшись с ожесточённым сопротивлением со стороны студентов и рабочих, открыли огонь. 17-тилетнему студенту Сориану Кекканти (Soriano Ceccanti) пуля попала в спину, и его разбил паралич. В ту ночь было много раненных и арестованных. Этому трагическому событию творческий коллектив "Песенники Пизы" посвятил канцону "Quella notte davanti alla Bussola".

Текст

Впервые опубликовано в январе 1969 года. Через 30 лет появилась англоязычная версия (THAT NIGHT IN FRONT OF THE "BUSSOLA").

Quella notte davanti alla Bussola nel freddo di San Silvestro quella notte di Capodanno non la scorderemo mai.

Arrivarono i Signori sulle macchine lucenti e guardavano con disprezzo gli operai e gli studenti.

Le Signore con l’abito lungo con le spalle impellicciate i Potenti col fiocchino con le facce inamidate.

Eran gli stessi Signori che ci sfruttano tutto l’anno quelli che ci fanno crepare nelle fabbriche qui attorno.

Son venuti per brindare dopo un anno di sfruttamento, a brindare per l’anno nuovo che gli vada ancora meglio.

Non resistono quei compagni che li han riconosciuti ed arrivano i pomodori ed arrivano gli sputi.

Per difendere gli sfruttatori una tromba ha squillato quando già i carabinieri hanno corso ed han picchiato.

Come son belli i carabinieri quando picchiano con le manette i compagni studenti medi dai quattordici ai diciassette.

Non la smettono di picchiare se il colonnello non alza un dito sono l’immagine più fedele del nostro ordine costituito

Già vediamo i carabinieri che si stanno organizzando per iniziare la caccia all’uomo con pantere ed autoblindo.

Non possiamo andare via né lasciare i dispersi siamo ormai tagliati fuori per raggiunger gli automezzi

Decidiamo di resistere e si fan le barricate sono per meglio difenderci dalle successive ondate.

Dalla prima barricata alla zona dei carabinieri sono circa 40 metri tutti sgombri e tutti neri.

Quando cominciano ad avanzare uno di loro spara in aria i compagni tirano sassi per cercare di fermarli.

Loro si fermano un momento poi continuano ad avanzare non è più uno soltanto sono in molti ora a sparare.

Dalla prima barricata vediamo bene le pistole ma dalla seconda i compagni pensano che siano colpi di castagnole.

Ci riuniamo tutti insieme alla seconda barricata e gli sbirri tornano indietro vista la brutta parata.

Ancora un’ora di avanti indietro noi con i sassi loro sparando e tutti crediamo che sparano a salve anche da dentro un autoblindo.

Ma ad un tratto vedo cadere un compagno alla mia destra in ginocchio con un buco ed il sangue sui calzoni

Mi volto e grido "Sparan davvero!" e corro indietro di qualche passo due compagni portano a spalle il ferito nella gamba.

Correndo forte sulla strada con alle spalle i carabinieri vedo Ceccanti colpito a morte trasportato sul marciapiede.

Malgrado gli sforzi per aiutarlo è difficile trovar soccorso mentre gli sbirri ti corrono dietro e non ti danno un po’ di riposo.

Trovata un’auto utilitaria e portato via Ceccanti non ci resta altro da fare che scappare tutti quanti.

Forse alla Bussola Per questa notte i padroni si sono offesi loro che ci offendono e che ci uccidono per tutti gli altri dodici mesi.

Sarebbe meglio offenderli spesso e non dare mai loro respiro tutte le volte che lor Signori capitano sotto il nostro tiro

E a questo punto mi sembra opportuno fare qualche considerazione sulle diverse brutte facce che ci mostra oggi il Padrone.

Lui ha i soldi per comprarci il lavoro per sfruttare i suoi armati per ucciderci la Tv per imbrogliare.

A noi non resta che ribellarci e non accettare il gioco di questa loro libertà che per noi vale ben poco.

A noi non resta che ribellarci e non accettare il gioco di questa loro libertà che per noi vale ben poco.

Ссылки

http://napoli.indymedia.org/audio/download/2096/06+Traccia+Audio+06+2.mp3 (5,21 МБ)